Nella giornata di venerdì, l’Inal ha reso note le linee di indirizzo per la concessione degli incentivi economici a valere sul bando ISI 2016.
Il bando in oggetto ha sempre suscitato molto interesse a livello nazionale da parte delle aziende di tutti i settori di attività. Ciò che attira fortemente l’attenzione del mondo imprenditoriale è la possibilità per le imprese di ottenere un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese che verranno sostenute per realizzare interventi volti a migliorare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Molto criticata invece è sempre stata la metodologia scelta per accedere ed ottenere il contributo: nessun punteggio, nessuna valutazione di merito, ma solamente una graduatoria basata sul tempo. Per dare un’idea, i milioni di euro stanziati nelle varie regioni vengono destinati in meno di dieci secondi.

Il sistema dell’Inail è stato da sempre oggetto di critiche, di ricorsi e polemiche proprio perché un bando che punta a migliorare la sicurezza aziendale dovrebbe valorizzare e favorire i progetti realmente migliorativi, piuttosto che premiare semplicemente le aziende che hanno “la fortuna” di rientrare in graduatoria.
Per molte aziende diventa sconfortante avere un progetto valido e vedere sfumare la possibilità di poterlo realizzare per pochi millesimi di secondo.

Ecco che salta particolarmente all’occhio quanto riportato nelle nuove linee guida; se da una parte vengono confermati la percentuale di contributo (il 65%), l’importo massimo erogabile (130.000 euro) e la tipologia degli interventi ammessi, dall’altra viene riportata la seguente dicitura: “[…] prevedere, prendendo atto delle difficoltà di questa fase nell’attuare bandi a graduatoria, di innovare il processo di valutazione a sportello, superando la graduatoria formulata sulla base del tempo di invio delle domande ed individuando un sistema che garantisca la casualità delle scelte fra tutte le domande, conformi ai requisiti richiesti dalla procedura e pervenute durante l’apertura dello sportello;”

La scarsa chiarezza dell’affermazione lascia alquanto perplessi, dal momento che non viene affatto illustrata quale sarà la nuova metodologia di valutazione. “La casualità delle scelte” non lascia di certo presagire un nuovo sistema che punti finalmente ad una valutazione meritocratica. Con la pubblicazione del nuovo bando però vedremo forse finalmente sparire il tanto odiato click-day, bestia nera dei consulenti e delle aziende interessate.

Non ci resta quindi che aspettare l’uscita del testo completo, per capire finalmente, e speriamo in modo decisamente più chiaro, quale sarà la nuova metodologia di assegnazione dei contributi.