Il Cdm dello scorso 13 ottobre ha dato il via libera al credito di imposta sugli investimenti pubblicitari.

Le agevolazioni fiscali, previste dalla legge Editoria n. 198-2016, sono state introdotte con l’art. 57-bis della manovrina e si applicano alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Il valore degli investimenti deve superare almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Nel testo, che passerà al Parlamento per la conversione in legge, il Governo conferma che il credito d’imposta è applicabile sin da subito agli investimenti pubblicitari effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, nella misura del 75% (90% nel caso di microimprese, PMI e start up innovative) del valore incrementale degli investimenti di analoga natura effettuati sui medesimi mezzi nello stesso periodo del 2016.

Il credito sarà utilizzabile in compensazione mediante modello F24

La capienza del fondo per il secondo semestre 2017 è stata stabilita in 20 milioni di euro, mentre le risorse per il 2018 ammontano a 62,5 milioni di euro.

Una novità importante introdotta dal decreto fiscale riguarda l’inclusione nel bonus degli investimenti pubblicitari effettuati sulle testate digitali.

Le modalità e i criteri di attuazione del credito di imposta saranno stabiliti da apposito decreto atteso a breve in uscita.