Buone notizie per chi gestisce alberghi, agriturismi e strutture ricettive in genere: la legge di bilancio 2017 ha prorogato l’agevolazione fiscale per le spese di ristrutturazione e arredamento, ha innalzato l’aliquota detraibile ed ampliato la platea dei soggetti beneficiari.

Per i periodi di imposta 2017 e 2018, a fronte di interventi di riqualificazione edilizia, riqualificazione sismica/energetica e di acquisto di mobili e componenti di arredo è previsto un credito di imposta nella misura del 65% delle spese sostenute.

Potranno beneficiare dell’agevolazione gli alberghi, le residenze turistico alberghiere e gli agriturismi esistenti alla data del 1° gennaio 2012, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che forniscono alloggio in camere situate in uno o più edifici. La struttura deve essere composta da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. L’inclusione degli agriturismi tra i soggetti beneficiari è supportata dall’idea di sostenere un settore in continua crescita e rappresenta un’importante novità presente nel testo di legge.

Il credito di imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo e sarà utilizzabile dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati realizzati gli interventi.

Il credito è riconosciuto nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di stato di importanza minore, cd. “de minimis, ed è usufruibile fino all’importo massimo di € 200.000,00.

Le risorse stanziate per la misura sono pari a:

  • 60 milioni di euro per il 2018;
  • 120 milioni di euro per il 2019;
  • 60 milioni di euro per il 2020.

 

Le modalità di prenotazione dei fondi saranno stabilite con successivo decreto attuativo atteso in uscita entro la fine dell’anno.